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Romolo Del Balzo, consigliere regionale del Pdl, ha dichiarato: "La manovra di assestamento di Bilancio ha dovuto rispondere a non poche difficoltà: il quadro nel quale ci siamo trovati ad operare aveva una cornice molto rigida, formata da due elementi: primo, il fatto che quella in oggetto è una manovra di assestamento, dunque condizionata dalla precedente finanziaria approvata dalla precedente maggioranza, ora opposizione; dunque una manovra con obiettivi diversi da quelli inseriti nel nostro programma di governo ed in gran parte soltanto elettorali; secondo, le proporzioni del problema finanziario, costituito da debito, deficit e dalla stessa spesa corrente, un’ipoteca molto gravosa sulla nsotra azione di governo. Ma noi abbiamo avuto la fiducia degli elettori sulla base di un programma molto diverso da quello che ha portato a questa situazione: un programma al quale non intendiamo rinunciare. Per questo, con la proposta portata in aula dall’assessore Cetica, abbiamo messo in campo idee e strumenti innovativi che hanno consentito di anticipare il nostro principale obiettivo amministrativo: conciliare razionalizzazione della spesa e rilancio del sistema-Lazio. Nonostante le difficoltà ed i problemi amministrativi, questa maggioranza e questa amministrazione considerano prioritario garantire lo sviluppo economico ed occupazionale del Lazio pur in un contesto non facile e senza perdere di vista il principio di responsabilizzazione amministrativa e la salvaguardia del patto di stabilità, e la manovra di assestamento di bilancio approvata risponde a questo." Roma, 7 agosto 2010
Relazione esplicativa della PdL di iniziativa del cons. Del Balzo La proposta di legge intende dare coerente attuazione a quanto previsto dallo Statuto della Regione Lazio : Al comma 2 dell’art. 6 (Diritti e valori fondamentali): la Regione “Riconosce il primato della persona e della vita, tutela i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sanciti dalle convenzioni internazionali nonché il diritto degli anziani ad un’esistenza dignitosa ed indipendente nell’ambito familiare e sociale. Al comma 1 dell’art. 7 (Sviluppo civile e sociale) : “La Regione, ispirandosi al principio di solidarietà, persegue l’obiettivo della tutela delle fasce più deboli della popolazione operando per il superamento degli squilibri sociali, anche di carattere generazionale, presenti nel proprio territorio e promuovendo iniziative dirette ad assicurare ad ogni persona condizioni per una vita libera e dignitosa. Promuove come obiettivi prioritari la salvaguardia della salute, la piena occupazione e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, la disponibilità abitativa, la mobilità, la diffusione dell’istruzione e della cultura. Al comma 2 dell’art. 7 (Sviluppo civile e sociale) lett. a/f . Per il raggiungimento dei propri fini di sviluppo civile e sociale, la Regione, tra l’altro:a) promuove ogni iniziativa per garantire ai bambini la protezione e le cure necessarie per il loro benessere;f) opera per realizzare un sistema integrato di interventi e servizi di prevenzione, cura e assistenza socio-sanitaria adeguato alle esigenze della popolazione e informato al principio del pieno rispetto della dignità della persona e, in particolare, dei minori, degli anziani e dei disabili;In particolare, viene proposto che i trattamenti farmacologici che interessano i minori sia praticato previa informazione scritta, consapevole e manifesta del genitore o di colui che ne esercita la patria potestà, come peraltro avviene per ogni pratica clinica e farmacologia, e che siano seguiti gli indirizzi in materia di deontologia medica.La proposta di legge prevede che l’iter della valutazione dello stato psichico del minore, attraverso la somministrazione di test e questionari, avvenga esclusivamente ad opera delle strutture e dei servizi facenti parte del Servizio Sanitario Regionale e da parte di operatori sanitari qualificati; e che ogni eventuale progetto di valutazione e ricerca o sperimentazione riguardante lo stato psichico ed emozionale degli alunni, potrà essere attuato previa autorizzazione dell’Assessorato regionale alla Sanità.A tal proposito il co.2 dell’art.4 della proposta di legge prevede l’istituzione da parte del citato assessorato, di controlli sanitari periodici per valutare l’adeguatezza delle terapie. La proposta di legge stabilisce che i trattamenti di natura psicofarmacologica su minori debbano essere corredati da dati analitici frutto di rigorosi studi clinici al fine di determinarne l’appropriatezza e la validità scientifica ed epidemiologica. ARTICOLATO Art. 1 (Finalità) 1. La Regione, con la presente legge, ai sensi degli articoli 6 e 7 dello Statuto e nel rispetto delle disposizioni nazionali e delle Convenzioni internazionali vigenti in materia, persegue la finalità del pieno sviluppo della persona e dei principi di libertà, giustizia, uguaglianza, solidarietà, rispetto della dignità personale e dei diritti umani, con particolare riferimento ai diritti dei minori e degli adolescenti. Art. 2(Informativa) 1. Per le finalità di cui all’articolo 1, nel rispetto dei principi fondamentali in materia, il trattamento con sostanze psicotrope su bambini e adolescenti fino a diciotto anni di età, può essere praticato esclusivamente previa informazione scritta, consapevole, attuale e manifesta. 2. Ai sensi del comma 1, la Giunta regionale definisce apposita modulistica attraverso la quale il personale sanitario interessato fornisce, in forma scritta, i dettagli del piano terapeutico che si intende adottare con esaurienti informazioni in ordine alle modalità di somministrazione dei farmaci, ai vantaggi presunti, agli eventuali effetti collaterali nonché ai possibili trattamenti alternativi. Art. 3 (Somministrazione di test e questionari) 1. Fermo restando il divieto di somministrare, all’interno delle istituzioni scolastiche, test e questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni se non finalizzati ad uso interno ed esclusivamente didattico, tutti gli interventi volti alla valutazione dello stato psichico del minore possono avvenire esclusivamente ad opera di strutture sanitarie pubbliche, sotto lo stretto controllo di operatori sanitari qualificati e previo obbligatorio consenso informato dell’esercente la patria podestà sul minore ai sensi della normativa vigente. Art. 4 (Monitoraggio, sorveglianza e valutazione) 1. Tutti i trattamenti di natura psicofarmacologica su minori sono corredati da dati analitici che permettano di avviare rigorosi studi clinici. 2. Ai fini di cui al comma 1, l’assessorato regionale competente in materia di tutela della salute, definisce procedure e strumenti di valutazione epidemiologica sull’efficacia e l’appropriatezza delle prescrizioni, anche attraverso la previsione di controlli sanitari periodici sui pazienti al fine di valutare l’adeguatezza e la correttezza delle terapie.
Attuare il Piano Casa è prioritario, ma non basta: occorre riformarlo, perché il Piano varato da Marrazzo ha capovolto gli obiettivi del Piano Casa del Governo Berlusconi, trasformando una soluzione in un problema. |
Informiamo Emma Bonino che non è vero che una delibera sulla Roma-Latina manchi da quarant’anni, come ha dichiarato oggi nel confronto Tv su Sky-Tg24: una decisione del Cipe invece c’è, è recente, è stata firmata dal Governo Berlusconi nel 2004, ma i suoi sponsor regionali di centrosinistra ne hanno fatto scadere i tempi di attuazione e quindi hanno fatto perdere al Lazio e al Paese anche i relativi finanziamenti. Se il Lazio oggi non ha una nuova Roma-Latina la colpa tutta del centrosinistra regionale che ha governato questa Regione per cinque anni e che ora sostiene la Emma Bonino: un candidato che gli eredi di Marrazzo considerano talmente poco da mandarla allo sbaraglio senza informarla dei loro scomodi scheletri nell’armadio.
Roma, 23 marzo 2010
La realizzazione del Corridoio Tirrenico, lo sviluppo civile dell’aeroporto di Latina ed il potenziamento dei trasporti su ferro rappresentano priorità assolute per lo sviluppo della provincia di Latina: purtroppo la Giunta Marrazzo ha perso cinque anni, ma la prossima amministrazione regionale dovrà recuperare con urgenza il tempo perduto. Latina non può rinunciare a questa opera: sul Corridoio Tirrenico, occorre recuperare il progetto europeo abbandonato dall’amministrazione Marrazzo, che vedeva l’interconnessione dell’arteria con l’autostrada Roma-Civitavecchia-Livorno a Nord e con la Roma-Napoli a Sud. L’incapacità del centrosinistra ha privato Latina di un progetto già in parte finanziato dal Cipe del 2004 e dalla Legge Obiettivo. Non solo: restano ancora da realizzare l’adeguamento della Pontina nel tratto Roma - Latina – Terracina e quello della Statale Appia nelle tratte Itri – Fondi e Fondi – Terracina. Resta da attuare un potenziamento dei convogli nel tratto ferroviario Roma – Formia – Napoli a beneficio delle migliaia di pendolari costretti ogni mattina a lunghe odissee per recarsi al lavoro nella Capitale. E occorre rilanciare il progetto di riconversione dell’esistente aeroporto militare "Comani" per il rilancio dell’economia e lo sviluppo del turismo, sia a Latina che nel sud pontino. Molteplici sono ad oggi gli studi di fattibilità che dimostrano, rispetto a Viterbo e Frosinone, condizioni favorevoli sia da un punto di vista infrastrutturale che logistico, dovuto soprattutto alla vicinanza alla ferrovia Roma – Latina: l’amministrazione uscente ha solo ventilato l’ipotesi di uno scalo aeroportuale nella nostra Provincia, ma anche per questo in Regione è ora di voltare pagina." |





